L’Associazione Casa Normanna del Rione Vecchia Matrice APS nasce già dalla metà dell’Ottocento con l’intento di celebrare la Santa Patrona di Motta Sant’Anastasia a Catania (Sicilia-Italia). Ogni anno, tra il 20 e il 24 agosto, avviene la Festa Religiosa: un susseguirsi di tappe obbligatorie per il campagnolo che accompagna e celebra la sezione religiosa del proprio animo.
Ogni quattro anni, o diversamente in base alle direzioni della Curia, i tre rioni di Motta Sant’Anastasia – tra cui il Rione Vecchia Matrice – con il patrocinio del Comune, della ProLoco e della Chiesa di Motta Sant’Anastasia, organizzano la “Festa Ranni”, letteralmente: Festa “Grande”.
Con “Festa Ranni” si intende una festa “in grande”, durante la quale il fercolo della Santa gira per le strade del paese e i rioni escono le loro Candelore (Cerei) accompagnandoli coi canti tradizionali.
Il momento di Festa Ranni è un momento di grande raccoglimento religioso ma anche di grande espressione folkloristica e di rievocazione storica grazie al “Corteo Storico”, ovvero un vero e proprio corteo che anima le strade principali del nostro paese rievocando un determinato tema storico.
La “Festa Ranni” comincia già dal 20 agosto con le messe tradizionali – dette “tridui” – suddivise per i tre rioni. Durante queste messe vengono benedette le Quartine e Sai Votivi. Le Quartine “escono” il 23 agosto nella tradizionale “Calata delle Quartine” che viene accompagnata dal Corteo Storico. La Quartina viene posizionata nei balconi di alcune case prestabilite in piazza Umberto I, ovvero la piazza che, geograficamente, rappresenta il punto di congiunzione dei tre settori nord, centro e sud del paese, rappresentanza dei tre rioni. Altri appuntamenti imprescindibili sono la “Calata del Partito”, ovvero la discesa in piazza dei cerei – candelore – dei tre rioni e la processione delle sacre reliquie.
La lunga processione della Santa avviene il 24 agosto e conclude le celebrazioni religiose con la chiusura della cameretta in Chiesa Madre. La chiusura della camerata è accompagnata da un imponente spettacolo di fuochi d’artificio sovvenzionato dai tre rioni, dalla Chiesa e dal Comune di Motta Sant’Anastasia.